










































STREGHE E STREGHI DI TUTTO IL MONDO: UNIAMOCI E FACCIAMO UNA CATENA DI MALEFICI AFFINCHE' VENGA RESO PAN PER FOCACCIA AL REO MILIARDARIO!
FIGO: PREMIO MERDA DELL'UMANITA'!
NON POSSO INFIERIRE TROPPO PERCHE' IL MIO TENERO AMICO STEFANOVER TIFA INTER! MA PENSO CHE SOFFRIRA' DAVVERO TANTO E SI VERGOGNERA' DI QUESTO INETTO E VIGLIACCO PRIVO DELLE PIU' ELEMENTARI NORME DEL VIVERE CIVILE!

Vi racconto una storia che sembra una favola(triste) e invece è accaduta davvero.
C'era una volta un bellissimo gatto nero. Viveva ad appiano gentile. Gli piaceva sdraiarsi sull'erba dei prati frequentati dai calciatori dell'inter in allenamento.
Loro giocavano, lui prendeva il sole e di tanto in tanto osservava con distacco felino quei matti in braghette che rincorrevano il pallone. Non aveva mai fatto del male a nessuno. Dormicchiava,sbadigliava, con la zampetta lavava il mantello nero.
I suoi guai sono cominciati quando qualcuno lo ha notato ai bordi del campo: oddio un gatto nero!
Siamo nel terzo millennio, le streghe sono state tutte bruciate alcuni secoli fa, ma esistono ancora degli imbecilli capaci di credere negli effetti malefici di un micetto scuro.
E il nostro micetto scuro come il buio e dolce come il miele è stato preso di mira da un paio di calciatori: ecco è lui l'untore, lui ci porta sfiga.
Il povero gatto non ha più avuto pace. Veniva scacciato. Lo inseguivano forse per rifilargli una pedata al posto del pallone.
Finché un giorno, un attaccante di nome Figo, un portoghese che non segnava un gol dalla presa di Troia, lo ha schiacciato con la jeep. Oh, eliminato lo iettatore!
Però, che campione di intelligenza, quel Figo. Il quale, la domenica dopo viene schierato da Mancini nella partita contro la Juve, e si infortuna alla gamba. Stagione chiusa, forse carriera chiusa.
Da quel momento l'Inter ha avuto solo tribulazioni, si è mangiata gran parte del vantaggio sulla Roma.
Non era il micio nero che menava sfiga, ma chi lo ha ucciso, lo sfigato Figo.
Ma ecco il miracolo. Mancini ha la buona idea di portare la squadra in visita al Papa, che ama i gatti di ogni colore(non essendo un cr***no non è nemmeno superstizioso).
Benedetto XVI ha ricevuto la comitiva e, dato che il suo nome è una garanzia, l'ha benedetta.
La storia si chiude qui.
auguriamo all'inter di vincere lo scudetto e di avere imparato la lezione: i gatti neri vivi portano buono, i gatti neri morti ammazzati con crudeltà sporcano la coscienza degli stolti.
E gli stolti sono perdenti.
Speriamo che il Papa"gattolico" abbia sistemato le cose.
in ogni caso, se Figo mi attraversa la strada, mi tocco.
Vittorio Feltri.
SENZA PAROLE!
ci sono persone la cui sofferenza dura per sempre, non solo il tempo dei clamori. Per rispetto non aggiungo altro se non la parola
Vergogna
a tutti i nostri politicanti e portaborse, a tutti i ruffiani di regime, a tutti quelli che hanno abbandonato i lavoratori e la lotta, A TUTTI I SINDACALISTI CHE HANNO PRESO IL VOLO VERSO LE POLTRONE, ai sindacalisti che hanno carpito nel tempo la buona fede dei fessacchiotti e che hanno contribuito allo sfacelo della coscienza collettiva, nonchè a tutti quelli che passano sui cadaveri in nome del dio denaro.
MAI DIMENTICARE !
Ora, dopo una segnalazione di Wlodek Goldkorn il 18 ottobre
http://goldkorn.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/18/i-veri-b...
è stato ripreso da l'Espresso oggi, 1° novembre.
La notte dei Thyssen
di Wlodek Goldkorn
Un castello in Austria. Una contessa. Ospiti nazisti. Prigionieri ebrei. Poi
la strage. Ecco perché dopo 52 anni un giornalista inglese svela la storia
nascosta di una grande famiglia
Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.
Sul sito della Brigata Lolli ho trovato queste parole che mi hanno colpito duro al cuore! Ho provato sensazioni ignobilmente commoventi per un re della strada e mi è spuntata qualche lacrimuccia! Si chiama nostalgia o vecchiaia????Forse si chiama: "aiuto....voglio scendere da questo schifo che mi circonda!!!"
Crolla il mondo non appena ci voltiamo.
Abbiamo paura di strade nuove e cerchiamo noi stessi in un'ombra sempre più inquietante. Siamo stanchi, provati, ma siamo sempre qui.
Perche' una canzone, perche' Bielle?
Perche' in una chitarra, nelle "nostre" note,
nei versi che naufragano nel cuore e si addormentano nel cervello
possiamo ancora riuscire a dare un volto ai nostri sogni.
E Bielle vuol dire musica, ma vuol dire soprattutto resistenza.
Resistenza ad una società che non vogliamo accettare,
in cui non ci riconosciamo,
che viene cantata e raccontata da tantissime voci semi nascoste,
deboli e oscurate, ma pronte a graffiare ancora, nonostante tutto.
Claudio, e come lui tanti altri, ci aiuta a sopravvivere
in un mondo che ostacola tutto ciò che non è capitale o guerra.
Questo spazio e' per le loro voci e le nostre parole. Portiamo avanti questa stella con la speranza che la scia possa arrivare lontano. Lontano da qui, fra le nuvole e il sole,
fra le braccia di Utopia
Dal Passatore: grazie a Claudio Lolli

i precedenti di quanto avvenuto ora e il perchè delle strane argomentazioni del sindaco di Verona, li trovate quì in un mio post dell'anno scorso relativo alla oltraggiosa nomina di Andrea Miglioranzi, sponsorizzata dal tizio di cui sopra, a rappresentante del Comune, all'Istituto per la Resistenza di Verona, Istituto fondato nel 1998!
IMPASTATO PEPPINO
la mafia l'ha ucciso - l'indifferenza ne ha oltraggiato la memoria!
9 MAGGIO 1978 - 9 MAGGIO 2008
in piazza contro la mafia
Appello per una Manifestazione nazionale contro la mafia in occasione del Forum sociale antimafia 2008 a 30 anni dall’assassinio di Peppino Impastato.
informazioni, adesioni e contatti:
Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria
email:giovannimapstato@gmail.com
Per ricordare il 1° Maggio:
che non è solo un concerto, non è solo una scampagnata con fave e pecorino, ma è la memoria storica dei soprusi e del sangue versato contro le forze reazionarie che hanno sempre ostacolato il progresso con tutti i mezzi: omicidi, stragi, violenze private e collettive, e altro, fermiamoci quì! PORTELLA DELLA GINESTRA rimane il simbolo della barbarie dei detentori del potere contro i lavoratori che si risvegliavano! Ma quest'anno voglio dedicare il 1° Maggio ad un compagno lavoratore di cui i più giovani non avranno memoria!
Era un ferroviere, un lavoratore! UN ANARCHICO UCCISO INNNOCENTE COME INNOCENTI ERANO SACCO E VANZETTI E TUTTI GLI ANARCHICI CHE HAN SEMPRE BASTONATO, IN QUANTO NON COLLUSI CON ALCUNA FORZA DI POTERE PALESE E OCCULTO!
anche questa poesia è dedicata sempre all'anarchico Giuseppe Pinelli dal poeta RICCARDO MANNERINI
Un ferroviere era quel tale
che per morire scelse Natale.
Da una finestra entrò nella storia
che parla di fame, non certo di gloria.
Aveva due figlie, un'idea, un mestiere
credeva nel dire e non nel tacere,
per essere pulito di dentro e di fuori
rischiava la vita fra i locomotori.
Agganciava carrozze agganciava vagoni
sognava da sveglio dei tempi più buoni
ma quando la sorte è puntigliosa
arriva la morte in forma curiosa
che gli procura, umano aeroplano
un volo notturno da un quarto piano
e lo riduce in quattro e quattr'otto
in un mucchio di cenci, di ossa un fagotto.
Pino Pinelli era quel tale che per morire scelse Natale,
da una finestra entrò nella storia
che parla di infamia non certo di gloria
all'alba non muore soltanto la notte,
muore anche l'uomo e il suo divenire,
e il sangue caldo che bagna il selciato
è un discorso appena iniziato.
Passati stupori e costernazioni nascono voci,
si fanno illazioni, si cercano insomma astratte
scuse come il poeta cerca le Muse
Ma il morto rimane, col sangue fra i denti
non l'hanno ammazzato i suoi respingenti.
Un po' di cordoglio, la stampa è vicina,
e il ferroviere va al posto di Mina,
mentre si scrive in ferrovia:
Il manovratore è andato via.
Per creare un vuoto nel mondo operaio,
non serve neppure ammazzarne un migliaio:
Basta un dramma, il mistero, l'inchiesta,
segue chi piange, chi urla, protesta,
Pino Pinelli era quel tale che per morire scelse Natale.
Da una finestra entrò nella storia,
che parla di fame, non certo di gloria.
Si cerca il tritolo, la droga , le donne,
e mentre si fruga, si cerca, si indaga,
ti salta fuori la busta paga,
che ti dimostra in maniera evidente
che chi lavora incassa un bel niente.
All'alba non muore soltanto la notte,
muore anche l'uomo e il suo divenire,
e il sangue caldo che bagna il selciato
è un discorso appena iniziato.
OGGI L'ANARCHICO GIUSEPPE PINELLI RIPOSA A CARRARA NEL CIMITERO DI TURIGLIANO.
Le sue spoglie furono qua accolte, dai suoi compagni, a seguito dello sfratto dato alle sue spoglie dalla giunta socialista della Milano di Craxi, Pillitteri ed Aniasi.
Teresa di Napoli, amica di questo blog, mi ha pregato di postare e divulgare questo appello/testimonianza raccolta dal suo ragazzo Diego, anche lui grande amico degli animali: invito tutti ad aiutare questa persona, poichè la fonte è attendibile!
Domenica 20 Aprile, mi reco ad Alife insieme alla mia ragazza Teresa, dove tengo i miei cagnolini per vedere come stanno…
Il mio amico veterinario, Giuseppe, mi porta a Piedimonte Matese, da un certo “Pierangelo”…
Credetemi.. è un angelo!!! Non ho mai conosciuto una persona cosi brava!
Dedica tutto se stesso e anche più ai suoi cani… i suoi 200 cani!
Pierangelo economicamente non ce la fa più a gestire i cani che ogni giorno aumentano.. tante spese, tra mangime, medicinali, antiparassitari e altro.. Nessuno aiuta Pierangelo, fa tutto da solo!!!
Anzi spesso ha ricevuto minacce, e sempre da solo si è difeso, il tutto per amore dei suoi 200 pelosetti!
Per questo voglio iniziare un cammino importante con lui.. aiutandolo sia economicamente sia con la mia presenza (anche se saltuaria perché distante).
Servono fondi… ma soprattutto materie prime.. crocchette ciotole, farmaci e antiparassitari..e adozioni!!!
Ho detto a Piarangelo di mandarmi una mail raccontandomi la sua storia… eccola.. di suo pugno…
Mi chiamo Fontana PierAngelo, abito tra Piedimonte Matese ed Alife in provincia di Caserta.
Otto anni fa, tornando a casa, per un pelo scansai un cane che si trovava in mezzo alla strada, subito dopo una curva, rischiando di finire in un fosso.
Parolacce all’indirizzo dell’ animale il quale invece di scappare rimase a fissarmi con due occhi tristi e dispiaciuti quasi a scusarsi di quello che era successo.
A casa quella sera mi tornavano in mente in continuazione quegli occhi.
La sera dopo nello stesso posto il cane era ancora lì.
Scesi dalla macchina, pioveva, mi avvicinai e lui (poi ho scoperto che era una lei) si fece accarezzare, era inzuppata d’acqua, è stato un attimo l’ho presa e subito in macchina via verso casa.
Quella sera ha dormito nel mio garage al caldo ed all’asciutto. Ha mangiato a sazietà, era magra
da far paura.
Così, si può dire, è cominciato il mio impegno a favore degli animali abbandonati e con alti e bassi, che un giorno Vi racconterò, continua ancora oggi.
Oggi accudisco da solo a circa 200 cani tra grandi e cuccioli.
La maggior parte dei cani sono custoditi in grandi recinti di 250 metri quadri mentre gli altri sono sparsi in posti sicuri nelle campagne circostanti.
I recinti fanno parte di una vecchia struttura provvisoria per la custodia dei randagi fatta costruire dal comune di Piedimonte Matese e posta sotto sequestro dalla ASL in quanto non aveva le caratteristiche igienico sanitarie dettate dalla legge.
I cani che allora si trovavano in questa struttura furono portati nei canili di Pignataro Maggiore e di Alvignano in provincia di Caserta e chiusi in box stretti, ma conformi alla legge, dove come ben
sapete nessun cane ha la possibilità di correre e l’area di sgambamento, se pur esistente, non viene utilizzata.
Io mi sono appropriato di questa struttura e la utilizzo per il ricovero dei randagi che trovo in giro.
Certo non è proprio l’ideale ma comunque sono al sicuro dai pericoli della strada ed i miei cani possono correre liberi tutto il giorno e giocare tra di loro.
I sacrifici sono tanti, sia economici che di tempo ma vengono ampiamente compensati dal calore e dall’amicizia che solo un cane può dare e chi mi legge capisce sicuramente quello che voglio dire.
Ogni giorno consumo circa 5 sacchi di crocchette da 20 Kg. ad un prezzo di euro 13,50 al sacco
moltiplicato per 30 giorni fanno poco più di 2.000,00 euro al mese.
Poi ci sono le sterilizzazioni 60,00 euro a cane ed in un mese in media sterilizzo 5/ 6 cani.
Le visite dei veterinari fortunatamente non le pago.
Le medicine per uso veterinario costano una barca di soldi.
In questo momento sto curando una serie di cani con la demodicosi ed ogni giorno devo comprare una confezione di Interceptor al costo di euro 25,00 la scatola e la cura sarà lunga.
Poi ci sono i cani con la lesmania ed ogni volta che occorre bisogna intervenire con medicinali
appropriati che sono solo per uso veterinario.
Si avvicina la “stagione buona” bisogna cominciare a procurarsi il Front-Line e vermifughi.
E per ultimo, proprio per non farmi mancare niente, ci sono circa 60 gatti, sparsi in 4 colonie, che ogni giorno aspettano che gli porti da mangiare.
Un caro saluto
PierAngelo
Questo è tutto…
Per info: diegocxt@hotmail.it 3939704519 (diego)
f.pierangelo@tin.it 3294381607 (pierangelo)
clicca sulla foto per vedere quanti amici aspettano il tuo aiuto!